Lancio nel vuoto senza condizioni

lancio

Trasmissione radiofonica di RAI  RADIO 1 “Ascolta si fa sera” del 28 giugno 2013

In studio: Mons. Arturo Aiello – Vescovo di Teano – Calvi

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Pace e bene.

Ti faccio compagnia per qualche minuto, accompagnandoti per un tratto di strada oppure parandomi davanti alla tua auto, come uno di quei ragazzi di colore, che con secchio e spazzola ti aspettano alla sosta forzata al semaforo per pulirti in fretta, tra un “giallo” e un “verde”, il parabrezza, per vedere meglio il tramonto di questo venerdì sera. Si accumula sempre così tanta polvere sui nostri occhi e sul nostro cuore!

“Secondo te, è giusto porre delle condizioni per l’amore?” Ti amo, se… . Lo diciamo o pensiamo tante volte, ponendo delle clausole ai figli, agli amici, ai genitori, ai coniugi. Portiamo tutti le cicatrici, soprattutto dall’infanzia, di espressioni come questa, benché dette a fin di bene: “Papà ti vuole bene, se quest’anno sarai promosso; mamma ti vuole bene, se continui a studiare pianoforte. Puoi pur farlo un sacrificio per chi ne fa tanti per te!”.

L’amore, quello vero, è senza condizioni (ti amo se…), è amore punto e basta, e non accetta rimandi, ibernazioni, stand-by, del tipo: “Adesso devo pensare a laurearmi e a fare le mie esperienze, poi, tra qualche anno, prenderò in seria considerazione l’idea di vivere con te”.

Nel vangelo di dopodomani Gesù risponde duramente a chi è intenzionato a seguirLo ma frappone un impegno d’assolvere, che rimanda la dedizione incondizionata al Maestro. «Ti seguirò, ma prima lascia che io saluti quelli di casa».

Forse anche tu hai perso qualche amicizia importante a causa di un rimando o di una clausola posta. L’amore, quello vero, è senza condizioni e senza rimandi, è lanciarsi nel vuoto senza rete e senza sfogliare margherite. L’amore è un “sì”, incondizionato e immediato.

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Il testo è stato tratto dalla registrazione della trasmissione e non è stato sottoposto a revisione dell’autore.

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