Quel faro nella tempesta…

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Trasmissione radiofonica di RAI  RADIO 1 “Ascolta si fa sera” del 5 luglio 2013

In studio: Mons. Arturo Aiello – Vescovo di Teano – Calvi

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Pace e bene.

Da ragazzo, qualcuno mi avrà parlato, non so chi, del “Diario di un curato di campagna” di Bernanos, citandomi qualche passaggio, soprattutto l’ultima frase, con cui il giovane parroco, nato dalla fantasia e dalla fede di un grande romanziere francese del ‘900, chiude la sua vita di pastore di un piccolo paese: Tutto è grazia! Muore con il cancro allo stomaco, come un vinto, in casa di un prete spretato e con sulle labbra l’espressione pronunciata, stavolta realmente, dalla piccola Teresa di Lisieux: Tutto è grazia!

La storia, ascoltata da ragazzo, mi tornò alla mente quando, da adolescente, ne vidi la riduzione cinematografica, firmata da Bresson, regista francese, in bianco e nero, con un andamento lentissimo delle immagini (dai Francesi dovremmo imparare lo spirito di corpo, il senso patriottico, con cui, non solo nel mondo dell’arte, si alleano, promuovendo le loro produzioni). Venne poi, da giovane, il tempo di misurarmi da solo con la lettura del testo non facile, cui mi affezionai talmente che, in caso d’incendio, quel romanzo che è come un trattato spirituale, rientrerebbe nel novero dei pochi libri che porterei con me.

Perché te ne parlo stasera? Perché tu vada col pensiero al tuo parroco, vivo o defunto, vicino o lontano, cui ti lega una dolce amicizia o da cui ti allontana un’ inspiegabile avversione; giovane o anziano, stanco o pimpante, egli, come il campanile della parrocchia, è un indice puntato in alto, un faro nella tempesta o, se vuoi, un parafulmine. Quando andrà via, ci sarà un altro prete pronto a sostituirlo?

«Pregate il padrone della messe perché mandi nuovi operai nella sua messe» dirà Gesù nel vangelo di Domenica prossima.

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Il testo è stato tratto dalla registrazione della trasmissione e non è stato sottoposto a revisione dell’autore.

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