I prodigi dei piccoli

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Trasmissione radiofonica di RAI  RADIO 1 “Ascolta si fa sera” del 4 ottobre 2013

In studio: Mons. Arturo Aiello – Vescovo di Teano – Calvi

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Pace e bene.

I poveri e i piccoli, senza saperlo, fanno cose grandiose.

A volte ci lamentiamo di avere troppi impegni, corriamo dietro al tempo, giungiamo trafelati e in ritardo a riunioni e cene di lavoro, maledicendo il traffico, l’azienda che chiede tripli salti mortali, la nostra società in cui tutti corrono. E intanto, con la nostra fretta e disattenzione, non facciamo altro che aumentare il nostro stress e quello degli altri.

Forse hai vissuto così la settimana che si conclude. E ti sembra chiaro solo ora che ti sei agitato molto e hai raccolto poco.

Nel Medio Evo, Innocenzo III, come ogni Papa, faceva riunioni interminabili con i cardinali e i suoi collaboratori, con gli ambasciatori e i grandi saggi, ma non riusciva a trarre il ragno dal buco. Ogni Papa, nella bimillenaria Storia della Chiesa, ha avuto in testa e in agenda questo punto sempre scottante: la riforma della Chiesa. Quando per la stanchezza, finalmente, papa Innocenzo si abbandonò al sonno, sognò un fraticello che sosteneva le mura pericolanti di San Giovanni in Laterano (la basilica di San Pietro non era stata ancora costruita). Incontrando poi Francesco d’Assisi, che era venuto a Roma per chiedere l’approvazione della sua regola, capì che il sogno era profetico, e che non il Papa, ma un umile frate, senza saperlo, era diventato, e lo sarebbe stato anche nei secoli futuri, una colonna portante della vita della Chiesa.

Se aveste fede quanto un granello di senape – dice Gesù nel vangelo di Domenica prossima – potreste dire a questo gelso: “Sradicati e va’ a piantarti nel mare”.

I piccoli e i poveri, con la fede, compiono prodigi senza accorgersene!

Così ha fatto San Francesco. Così può accadere anche a te, se smetti di pensare che sei indispensabile e ti affidi alla grazia.

Auguri a tutti! Anche al Papa Francesco, che oggi è stato ad Assisi per riscoprire per sé e per noi il dono della fede che sorregge la Chiesa e il mondo intero.

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Il testo è stato tratto dalla registrazione della trasmissione e non è stato sottoposto a revisione dell’autore.

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