Prendi il bambino…e fuggi

Firenze-Uffizi_Pala Strozzi (Adorazione dei Magi)-Fuga in Egitto

Trasmissione radiofonica di RAI  RADIO 1 “Ascolta si fa sera” del 27 dicembre 2013

In studio: Mons. Arturo Aiello – Vescovo di Teano – Calvi

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Pace e bene.

Questi giorni natalizi sono un ritorno a casa, una riscoperta della famiglia che si ritrova intorno alla mensa, all’albero di Natale, al presepe, ai bambini, veri protagonisti del Natale. La festa scocca nei loro occhi, divenuti grandi per lo stupore, nei loro racconti, nella loro dolce euforia, da cui vogliamo lasciarci contagiare. Vediamo e viviamo il Natale con i loro occhi, che sono una balaustrata sul mistero, con i sensi allargati a dismisura per ascoltare angeli e seguire il cammino delle stelle. Viviamo il Natale con gli occhi del bambino che ancora sopravvive in noi, e che in questi giorni ha un sussulto di vita anche nei più distratti, e ricorda profumi e attese, canti e silenzi stellari, voci familiari ormai lontane, angoli della casa dei cento natali, dove abbiamo appreso l’arte del riso e del pianto.

«Prendi il bambino e sua madre e fuggi in Egitto» viene detto nella notte a Giuseppe da un angelo,  che sconvolge nuovamente i suoi sogni e i suoi progetti.

Per noi è un invito a salvare il bambino che è in noi dalla furia devastatrice di Erode, che vuole un mondo senza fiabe, un mondo fatto solo di adulti che producono, senza spazi per il gioco e i sogni. Difendi il bambino che è in te da quanti vogliono rubarti la poesia dello stupore e lo stupore della poesia!

Le parole dell’angelo contengono un invito a difendere tutti i bambini, anche quelli meno fortunati, perché nelle loro piccole mani stringono i segreti del mondo. Solo se ci chineremo sui loro lettini colorati e ci porremo alla loro scuola, impareremo l’arte di amare la vita senza recriminazioni.

Chi salva un solo bambino, ha salvato l’umanità intera.

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Il testo è stato tratto dalla registrazione della trasmissione e non è stato sottoposto a revisione dell’autore.

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