Stare a mensa è cantare la vita!

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Trasmissione radiofonica di RAI  RADIO 1 “Ascolta si fa sera” del 20 giugno 2014

In studio: Mons. Arturo Aiello – Vescovo di Teano – Calvi

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Pace e bene.

Diventa sempre più difficile raccogliere la famiglia intorno alla mensa, anche nelle feste importanti. I genitori faticano ad abituare i bambini a stare a tavola seduti, in modo ordinato, senza bisticciare, a rimanervi anche dopo che hanno consumato la loro porzione di cibo. “Perché non posso alzarmi ora che ho già finito?” chiedono un po’ imbronciati. È faticoso far capire loro che si sta a tavola anche se non si ha fame, anche se si è già sazi, perché la mensa è un rito da celebrare e non un rifornimento di proteine e vitamine da espletare nel tempo più breve. Se poi i figli sono adolescenti, si comprende che sono a tavola solo fisicamente, mentre con il pensiero e il cuore sono altrove: già con gli amici o la ragazza, già – nel migliore dei casi – sul campo di calcio, dove li aspetta una partita. I più educati, sì, rimangono seduti, ma si vedono sbirciare il telefonino con l’occhio destro sotto la tovaglia per rispondere a un sms o verificare il numero sul display. Per loro la mensa è un supplizio, un obolo da pagare ai genitori che fanno la ricarica al telefonino, che elargiscono la paghetta settimanale, che hanno promesso di comprare l’ultima maglietta firmata.

È difficile raccontare loro che la mensa è una barca che naviga nel mare della vita a rischio di naufragio, che a tavola si racconta il passato e si attende il futuro, che il mangiare insieme è un valore che accomuna, perché si condivide la vita e la morte, che, se i nostri genitori fossero ancora in vita, trascorreremmo volentieri ore e ore nel dolce porto della mensa.

Anche l’Eucaristia è una mensa, la mensa della Parola e del pane. La stessa difficoltà che i genitori incontrano con i figli la Chiesa la vive con i fedeli, che vorrebbero una Messa veloce, stile fast-food.

La festa del Corpus Domini sia l’occasione per riscoprire il piacere di sedere a mensa con Gesù, che ci offre la sua Parola, il suo corpo e il suo sangue.

Stare a mensa è cantare la vita!

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Il testo è stato tratto dalla registrazione della trasmissione e non è stato sottoposto a revisione dell’autore.

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