Il comune denominatore della vita che rinasce

Trasmissione radiofonica di RAI  RADIO 1 “Ascolta si fa sera” del 31 marzo 2017

In studio: Mons. Arturo Aiello – Vescovo di Teano – Calvi

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Pace e bene.

Con la primavera, molti secoli fa, riprendevano i commerci, si riaprivano le strade e gli eserciti si rimettevano in cammino dopo la sosta forzata dell’inverno. Era uno scorrere continuo, come l’acqua viene giù dalle nevi che si sciolgono sui monti e danno origine a torrenti e cascate nelle valli alpine. Un ridestarsi della Natura e della Storia.

La Pasqua cristiana ha nella sua matrice la Notte della Liberazione con la prima alba di libertà degli Ebrei, ma, ancor prima, forse, il sacrificio di un agnello da parte dei pastori, che rimettevano il gregge in cammino verso i pascoli estivi e invocavano la protezione divina. L’uscita a mano alzata degli Ebrei nella Notte della Liberazione, il sacrificio dell’agnello della Prima Pasqua, l’offerta di un piccolo del gregge come propiziazione del cammino convergono sul tavolo dell’Ultima Cena, dove Gesù unisce passato e futuro in ciò che sta per vivere.

La luna piena di primavera getta sui volti di quella prima comunità della Nuova Pasqua una luce d’argento, mentre alle finestre del Cenacolo giungono il canto dei passeri e i profumi dei campi. Al miracolo della primavera si unisce quello dell’amore di Dio, per aprire le porte ad una vita nuova ed eterna dell’uomo nel Sangue di Cristo; così il Libro della Natura e quello della Rivelazione s’incontrano ad un incrocio, nel comune denominatore della vita che rinasce.

La stessa rinascita auguro, di cuore, a te e alle persone a te care.

Buona Pasqua!

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Il testo è stato tratto dalla registrazione della trasmissione e non è stato sottoposto a revisione dell’autore.

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