I giovani sono interrogativi su un mondo che noi adulti vorremmo consegnare loro con i punti esclamativi.

Trasmissione radiofonica di RAI  RADIO 1 “Ascolta si fa sera” del 1° ottobre 2018

Intervento di Mons. Arturo Aiello – Vescovo di Avellino

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Pace e bene.

Dedicheremo i lunedì di questo mese al tema che in contemporanea si discute in Vaticano: i giovani, la fede e il discernimento vocazionale. La Chiesa mette a tema le nuove generazioni, le guarda e si chiede come facilitare loro l’incontro con Gesù di Nazaret.

Due giovani, in un’ora pomeridiana di duemila anni fa, seguivano il Rabbì emergente; si erano appostati, lo inseguivano, lo tallonavano per non perderlo di vista. Ebbero il cuore in gola quando, ad un tratto, Egli si fermò e li squadrò: li aveva scoperti, non avevano via di scampo, avrebbero voluto scappare, scomparire, ma erano inchiodati al muro, impossibilitati a muovere anche solo un muscolo. Cosa cercate? chiese loro ed uno dei due, che forse si chiamava Giovanni, riuscì a spiccicare una frase che finiva ancora con il punto interrogativo: Maestro, dove abiti?

Fece una domanda. Forse i giovani sono una domanda, interrogativi su un mondo che noi adulti vorremmo consegnare loro con i punti esclamativi, eludendo domande più importanti.

Se incontri un giovane stasera, magari tuo figlio, non lo aggredire con le tue false certezze, ma lasciati provocare dalle sue vere incertezze!

 

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Il testo è stato tratto dalla registrazione della trasmissione e non è stato sottoposto a revisione dell’autore.

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